Fase #1  - Bozza sperimentale di progetto.
Premessa: La "femminilità" può essere definita come l'insieme delle caratteristiche fisiche, psichiche e comportamentali giudicate da una specifica cultura come idealmente associate alla donna, e che la distinguono dall'uomo.
La "femminilità" si riferisce principalmente alle caratteristiche sessuali secondarie e ad altri comportamenti e caratteristiche, generalmente considerate proprie delle donne. 
La “femminilità”, sostanzialmente, rappresenta un insieme di stereotipi associati al genere femminile. 
La discriminazione della donna non è un’invenzione, purtroppo esiste ed è radicata in ogni frangente della vita quotidiana: lavoro, sport, impegno sociale, studio e relazioni.
Gli stereotipi di genere - che impattano e riguardano la vita di tutti noi, qualsiasi sia il nostro genere di appartenenza - sono il principale ostacolo da superare per arrivare a una vera parità tra tutti i generi. Dovendo affrontare un progetto che vuole raccontare le donne e la loro esistenza nell'era contemporanea, ho personalmente avvertito la necessità di parlare delle discriminazioni che ogni donna si trova a dover affrontare quotidianamente nella evoluta e democratica società contemporanea europea. 
“Too much/Not enough” passa attraverso la raccolta di testimonianze in merito al quotidiano femminile per arrivare ad una trasposizione visiva attraverso la fotografia. 
“TOO MUCH” or “NOT ENOUGH”? E poi, per chi? 
L’Identità della donna, purtroppo e ancora, nella nostra cultura patriarcale è spesso subordinata al giudizio dell’uomo. Questo progetto vuole sondare questo territorio quotidiano, portarlo alla luce e raccontarlo attraverso delle immagini.
Questo progetto è qui presentato nella sua forma embrionale e sperimentale.
Così come è stato selezionato nel 2018 per il Circuito OFF del Pontremoli Fotofestival.
Back to Top